Audit della coppia di serraggio: cos’è, quando serve e come si struttura

In produzione si serra. Nel controllo qualità si verifica. Sono due attività diverse, con strumenti diversi, obiettivi diversi e, in molti settori, requisiti normativi diversi.
L’audit della coppia di serraggio è il processo con cui si verifica che i giunti di un assemblaggio siano ancora correttamente serrati: non solo che siano stati serrati correttamente in origine, ma che la coppia sia ancora presente e conforme dopo i carichi di esercizio, i cicli termici e il tempo trascorso.
Se gestisci la qualità in un’azienda manifatturiera e non hai ancora strutturato questo processo, questo articolo spiega perché potrebbe essere un problema e come si affronta.

Perché il serraggio iniziale non è una garanzia permanente

Un giunto serrato a specifica può perdere tensione nel tempo per motivi fisici ben noti, non per un difetto di esecuzione ma per la natura dei materiali e delle condizioni operative.
Il primo fenomeno è il rilassamento del materiale: la compressione tra le superfici genera un flusso plastico lento nei materiali, che riduce la precarica del fastener nel tempo.
È più pronunciato con materiali morbidi come alluminio, plastiche e guarnizioni, e si accentua in ambienti ad alta temperatura.
Il secondo sono i cicli termici: le variazioni di temperatura generano dilatazioni differenziali tra il fastener e il materiale base, e dopo molti cicli la precarica si riduce progressivamente anche in assenza di carichi meccanici.
Il terzo sono le vibrazioni: in ambiente vibrante un giunto può allentarsi per effetto di micro-movimenti ripetuti, un fenomeno noto in automotive, ferroviario e aeronautico che è una delle ragioni principali per cui si usano frena filetti o inserti su giunti critici.
Il quarto, paradossale, riguarda proprio i prodotti usati per proteggere i giunti: frena filetti e sigillanti cambiano la risposta alla coppia, e un giunto trattato ha una coppia residua diversa da quella di serraggio originale che una chiave standard non è in grado di distinguere.
Il risultato pratico è che un giunto serrato correttamente in produzione può essere fuori specifica sei mesi dopo, senza che nessuno lo sappia, se nessuno lo ha mai verificato.

Coppia di serraggio e coppia residua: la differenza che conta

L’audit della coppia non misura la stessa grandezza del serraggio in produzione, ed è importante capire perché.
La coppia di serraggio è la coppia applicata durante il serraggio originale: è il parametro che controlla la chiave in produzione, e dice quanto momento torcente è stato usato per generare la precarica nel giunto.
La coppia residua è la coppia necessaria per rimettere in moto il fastener dopo che il giunto è stato serrato e ha subito le condizioni di esercizio: è il parametro che misura l’audit, e dice quanto momento torcente è oggi presente nel giunto.
Le due grandezze non coincidono, e la differenza può essere significativa. Un giunto serrato a 50 Nm in produzione può avere una coppia residua di 38 Nm dopo sei mesi di esercizio, un delta del 24% che potrebbe essere dentro o fuori specifica a seconda dei limiti del piano di controllo.
Con una chiave a scatto impostata a 50 Nm, quel giunto sembrerebbe perfettamente serrato perché lo scatto non interverrebbe mai: il giunto non raggiunge 50 Nm di resistenza al momento torcente, quindi la chiave non scatta, ma questo non significa che sia OK.
Misurare la coppia residua richiede strumenti e algoritmi specifici progettati per distinguere la risposta reale del giunto dall’attrito statico iniziale.

In quali settori l'audit della coppia è strutturalmente richiesto

Controllo qualità dei giunti in ambiente produttivo industriale

I programmi di qualità dei principali OEM automotive e dei loro fornitori Tier 1 prevedono piani di controllo che includono la verifica periodica della coppia residua su giunti safety-critical. In alcuni casi è richiesta con frequenza definita, ad esempio ogni tot unità prodotte o ogni turno; in altri è parte del processo di omologazione del componente.
In aerospaziale il fascicolo di qualità di ogni componente può includere la registrazione della coppia residua per ogni giunto certificato, e la verifica è spesso richiesta anche su componenti in esercizio durante le ispezioni programmate.
Le normative europee in ambito ferroviario prevedono piani di ispezione e manutenzione che includono la verifica della coppia su giunti strutturali, con periodicità che dipende dal tipo di componente e dalle condizioni di esercizio.
Al di fuori di questi settori tradizionalmente regolamentati, la pressione arriva sempre più spesso dai clienti industriali: aziende che lavorano su specifica cliente e sono soggette ad audit periodici devono spesso dimostrare di avere un programma strutturato di verifica della coppia, non solo di serrare correttamente in produzione.
E in contesti di manutenzione preventiva su infrastrutture industriali, la verifica periodica della coppia residua su giunti strutturali è parte del piano di manutenzione programmata.

Come si struttura un programma di audit della coppia

Un programma di audit efficace si costruisce attorno a cinque elementi, e la loro sequenza non è casuale: ognuno dipende da quello precedente.
Il primo è l’identificazione dei giunti critici: non tutti i giunti di un assemblaggio richiedono verifica. Il piano di controllo identifica quelli safety-critical o soggetti a requisiti normativi o di cliente, e definisce la frequenza di verifica per ciascuno.
Il secondo è la definizione dei limiti di accettazione: per ogni giunto critico il piano stabilisce la coppia residua minima accettabile, un valore che deriva dalle specifiche di serraggio originali e dalle condizioni di esercizio previste.
Il terzo è la scelta dell’algoritmo di misura, che dipende dal tipo di giunto e dalla possibilità di distaccarlo fisicamente durante la verifica: Breakaway per i giunti di sicurezza distaccabili, Restart per i giunti critici dove si vuole isolare la tensione residua dall’attrito, MAT per i giunti permanenti o con frena filetti polimerizzato.
Il quarto è l’esecuzione strutturata con registrazione automatica: l’audit deve produrre dati senza trascrizione manuale, con valore, algoritmo, giunto, operatore e timestamp per ogni misurazione. Il quinto è l’analisi e il follow-up: i dati vengono confrontati con i limiti del piano di controllo, e le anomalie attivano il processo di non conformità.

Cosa serve per fare un audit della coppia correttamente

Lo strumento minimo è una chiave dinamometrica elettronica con algoritmi specifici per la coppia residua, calibrata e con certificato di taratura tracciabile.
Non è una chiave a scatto standard: la differenza non è nella precisione ma nell’architettura della misura, come descritto sopra.
Il software di gestione abbinato allo strumento gestisce la condotta guidata dell’operatore attraverso la sequenza dei giunti, con l’algoritmo configurato per ciascuno e i limiti OK/NOK già impostati, e raccoglie i dati per la reportistica di audit.
La DataMyte WLS è un esempio di chiave elettronica progettata specificamente per questa applicazione: quattro algoritmi Smartwrench configurabili, connettività wireless, feedback LED e vibrazione per l’operatore in campo.

 

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