DataMyte WLS: come funziona la chiave per l’auditing della coppia residua

Hai già capito che ti serve uno strumento specifico per l’auditing della coppia residua. Ora vuoi capire come funziona la DataMyte WLS nel dettaglio: algoritmi, modelli disponibili, flusso operativo e differenze rispetto ad altre soluzioni. Questo articolo risponde a queste domande con dati tecnici precisi.

DataMyte WLS: cosa è e cosa non è

WLS sta per Wireless LightStar. È una chiave dinamometrica elettronica progettata specificamente per il controllo della qualità del serraggio, non per il serraggio in produzione, e la differenza non è semantica.
La WLS misura la coppia sia durante che dopo il serraggio: può essere applicata a un giunto già assemblato per verificarne lo stato, con algoritmi che distinguono tra attrito statico iniziale e coppia residua reale.
Non ha display: il feedback all’operatore avviene tramite LED colorati e vibrazione, e i dati vengono gestiti su un tablet collegato via wireless.
Questa scelta progettuale riflette la funzione dello strumento. In un contesto di auditing l’operatore non ha bisogno di leggere un valore durante la misurazione, ha bisogno di sapere se il giunto è OK o NOK.
L’analisi avviene su tablet, dove il 
software gestisce la condotta guidata, la raccolta dati strutturata e la reportistica.
Questo la distingue strutturalmente dagli strumenti di serraggio in produzione, che hanno display integrato perché l’operatore deve monitorare il valore in tempo reale.

I 4 algoritmi Smartwrench: guida operativa

Schermata di configurazione algoritmo Smartwrench su tablet collegato alla DataMyte WLS

Il sistema Smartwrench è l’insieme degli algoritmi di misura che determinano quale valore viene registrato e in quale momento della sequenza. La scelta dell’algoritmo non è accessoria: cambia la grandezza fisica che si sta misurando.

Una nota tecnica sull’algoritmo Restart: è il parametro più rappresentativo della tensione residua nel fastener perché isola il momento di riavvio dalla componente di attrito statico iniziale.
Le chiavi standard misurano il picco, che include l’attrito statico e tende a sovrastimare sistematicamente la coppia residua reale, producendo valori che sembrano OK ma non corrispondono allo stato effettivo del giunto.

I modelli disponibili e il sistema cromatico

La WLS è disponibile in 9 varianti identificate dal colore del corpo, una soluzione pratica che riduce gli errori di selezione in ambienti con più strumenti su range diversi. 

Il range complessivo va da 0,5 a 1.200 Nm. Per la selezione del modello corretto vale la stessa regola degli strumenti di misura in generale: la coppia residua attesa nei giunti da verificare dovrebbe cadere tra il 20% e l’80% del fondo scala del modello scelto.
Per programmi di audit con giunti a coppia molto diversa, la soluzione è avere modelli diversi per range diversi.

WLS EV: la versione per ambienti in tensione elettrica

La WLS EV è la variante della WLS realizzata in fibra di carbonio con componenti isolanti, progettata per ambienti dove è presente tensione elettrica.
Il campo d’applicazione principale è il settore dei veicoli elettrici, in particolare per audit su batterie, connettori ad alta tensione e sistemi di accumulo, ma copre qualsiasi ambiente industriale con componenti in tensione fino a 1000V.
Le caratteristiche tecniche sono identiche alla versione standard: quattro algoritmi Smartwrench, connettività wireless, feedback LED e vibrazione.
La differenza è nel materiale del corpo, fibra di carbonio invece di metallo, che fornisce la protezione passiva dall’esposizione a tensione elettrica.
La versione EV è disponibile nei range 1–10 Nm e 2,5–25 Nm, che corrispondono ai range tipici dei giunti su connettori e componenti elettrici.
Non è una versione ridotta: è la stessa chiave con materiali adatti all’ambiente.

Il flusso operativo: dalla chiave al dato archiviato

Il processo operativo con la WLS è strutturato dal software e guidato per l’operatore in campo.
All’avvio della sessione di audit il software sul tablet carica il programma con la sequenza dei giunti da verificare, l’algoritmo configurato per ciascuno e i limiti di accettazione.
L’operatore applica la chiave al primo giunto seguendo la sequenza: LED verde e vibrazione confermano OK, LED rosso segnala NOK.
Il dato viene registrato automaticamente con valore, algoritmo, giunto, operatore e timestamp.
Al termine del giro i dati vengono inviat al database centrale, cloud o on-premise, e il software genera il report di audit con stato OK/NOK per giunto e valori numerici per l’analisi.
Non c’è trascrizione manuale, non ci sono fogli carta, non ci sono dati che si perdono perché l’operatore era di fretta.
Questo è il punto che nella pratica fa la differenza rispetto a un processo di audit manuale.

 

Confronto con una chiave a scatto standard

La differenza strutturale è sull’architettura della misura: una chiave standard non è progettata per misurare la coppia residua, e questa limitazione non è risolvibile con la calibrazione o con un software migliore.
È una questione di come lo strumento è stato costruito e per quale scopo.

DataMyte WLS e Stahlwille 766 DAPTIQ: la domanda frequente

La domanda più frequente quando si valutano entrambi gli strumenti è quale scegliere. La risposta è che non sono in competizione: servono fasi diverse del processo.
La 766 DAPTIQ è per il serraggio in produzione, con scatto reale, display e integrazione MES diretta per il controllo del processo in linea.
La WLS è per l’auditing e il controllo della qualità del serraggio, con algoritmi di coppia residua, condotta guidata e raccolta dati per la documentazione.
In un impianto maturo entrambi gli strumenti hanno un posto preciso: la DAPTIQ in linea durante il serraggio, la WLS nel ciclo di verifica qualità periodica.

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Se stai valutando la WLS per il tuo programma di audit, la scheda tecnica completa include le specifiche di connettività, i protocolli di comunicazione con i sistemi di raccolta dati e la documentazione tecnica degli algoritmi.

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